Cava de’ Tirreni, esposto di Meridione Nazionale
Meridione Nazionale, attraverso il suo coordinatore regionale, avvocato Alfonso Senatore, come seguito ai 5 precedenti esposti presentati alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore relativi ai bilanci degli anni scorsi approvati dalla Amministrazione Comunale del Comune di Cava de’ Tirreni, ha presentato un ulteriore
Esposto – Denunzia
in considerazione di quanto è emerso circa un ammanco di 2 milioni di euro, cifra approssimativa che certamente lieviterà e che ha comportato il licenziamento del dirigente dott. Sorrentino. I 5 esposti presentati a suo tempo per i presunti falsi in bilancio perpetrati dall’amministrazione comunale che negli anni hanno prodotto finora un debito di circa 70milioni di euro, portarono la Corte dei Conti a sottoporre l’Ente ad un piano di riequilibrio che ancor più oggi è saltato a seguito dei fatti gravissimi ora all’esame della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Il licenziamento del dirigente avalla ancor più quanto, a suo tempo, Meridione Nazionale sollevò negli esposti-denunzia e conseguenzialmente la Corte dei Conti e la Procura della Repubblica (per gli ipotizzati falsi ideologici e materiali in bilancio- premi di produzione ingiustificati e premi di produzione ingiustificati) dovranno riconsiderare i fatti esposti alfine di accertare le responsabilità di tutti coloro che hanno provocato un debito e un danno erariale di così vaste proporzioni. Tanto ancor più necessita se si tiene conto che l’Ecc.ma Corte dei Conti solo pochi mesi fa segnalò che il piano di riequilibrio era sbagliato per circa 20 milioni di euro e nonostante questo il Comune si accinge ad approvare un bilancio preventivo contenente ulteriori presunti falsi e dati erronei. Nelle richieste di Meridione Nazionale “v’è la condanna di tutti coloro che hanno concorso al verificarsi di tali fatti dolosi e al risarcimento di tutti i danni patiti e patiendi oltre all’applicazione della misura del sequestro dei beni specie nei confronti del Sindaco, Segretario Comunale anche come responsabile ANAC, Dirigente e Funzionario addetto ai pagamenti, Revisori dei Conti, Assessore alle Finanze e tutti gli altri Assessori che hanno concorso insieme a tutti i Consiglieri di Maggioranza, e al Presidente della X Commissione Controllo e Garanzia che non ha controllato e garantito un bel niente. In particolare i Consiglieri di Maggioranza che ora stanno per accingersi a votare il bilancio preventivo su presupposti presunti falsi e illegali per tutto quanto sta venendo fuori non potranno più continuare a sostenere che non sapevano di fronte a fatti così macroscopici e noti a tutti”.